miart 2024

 

No Time No Space è il titolo della 28esima edizione, preso in prestito da una canzone di Franco Battiato, artista di febbrile immaginazione e curiosità infinita, per sottolineare la volontà di miart di allargare sempre di più i propri confini sia dal punto di vista geografico — continuando le collaborazioni e le incursioni nello spazio pubblico della città di Milano — che temporali — attraverso l'innesto di una nuova, inedita e volutamente anacronistica sezione, Portal.  

Established

La sezione principale di miart ospiterà gallerie che presentano i linguaggi della più stretta contemporaneità e gallerie che presentano opere realizzate nel corso del XX secolo, proponendo una selezione che spazia dai maestri dell’arte moderna alle produzioni nuove e recenti. In questa sezione miart accetterà anche application da parte di gallerie attive nel settore del design da collezione e d’autore, con una particolare attenzione alle relazioni tra arte visiva e arti applicate e sulla natura progettuale della proposta espositiva. Tutte le candidature saranno vagliate dal comitato di selezione e tutti i progetti proposti saranno quindi approvati ed eventualmente editati da un team dedicato con l’obiettivo di presentare un mix coerente e ordinato, favorendo il dialogo tra gallerie e tra artisti, onorando la tradizione e allo stesso tempo guardando con audacia al futuro.

Portal

Raccontava il poeta Giorgio Caproni di uno scrittore inglese che - accusato di non badare all'attualità - rispose: "A me, se voglio parlare della luce, non interessa la lampadina elettrica, interessa il fulmine, il lampo che è di tutti". Allo stesso modo, Portal è una sezione volutamente anacronistica, che sveste tuttavia il termine della sua tinta dispregiativa per restituirla alla sua legittima accezione, ovvero quella di confondere i tempi per parlare del nostro tempo, cogliendo nel tumultuoso e mutevolissimo flusso dell'immediata attualità ciò che nell'arte è stabile e durevole. La nuova sezione ospita dieci selezionate gallerie che propongono altrettante piccole mostre pensate per scoprire o riscoprire universi e pratiche artistiche solo all’apparenza lontanissime: una finestra per guardare al presente attraverso dimensioni parallele e prismi non convenzionali.

 

A cura di:

Julieta González, curatrice e ricercatrice, San Paolo

Abaseh Mirvali, curatrice indipendente, Los Angeles

 

Emergent

Sezione riservata alle gallerie con un'attività espositiva focalizzata sulla promozione delle generazioni più recenti di artisti.

A cura di:
Attilia Fattori Franchini, Curatrice Indipendente, Vienna




Claudia Ciaccio, ZERO…, Milano
Alice Conconi, ANDREW KREPS, New York
Patrice Cotensin, LELONG & CO., Parigi - New York
Peter Kilchmann, PETER KILCHMANN, Zurigo
Florian Lüdde, CHERTLÜDDE, Berlino
Gió Marconi, GIÓ MARCONI, Milano
Ruggero Montrasio, MONTRASIO ARTE, Milano – Monza